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sorge nella incantevole Polignano a Mare

 

 Polignano a Mare è un ridente centro turistico a 33 km a sud di Bari, dove le acque del mare sono limpide e cristalline. Molti dicono che sia fonte di ispirazione per poeti e artisti, con il suo pittoresco connubio terra-mare.


"Di tanto in tanto sulla costa si vedono delle città di un bianco abbagliante che sembrano venire fuori dalle Mille e una notte, come Polignano a Mare, arroccata su una roccia a picco sul mare".

Scriveva così Joseph Viktor Widman, viaggiatore tedesco di inizio secolo, affascinato dalla suggestiva bellezza del nostro territorio, percorrendo il litorale tra pacate insenature e intriganti grotte.

 

   

 

   

 

Polignano a Mare

anche nel 2011 è stata insignita della  

"bandiera blu per le spiagge"

 

riconoscimento della Fee (Foundation for Environmental Education).

   

 Origini storiche

Antichissime e misteriose le origine di Polignano, l'antica Neapolis. Colonia fondata nel IV secolo a.C da Dionigi II di Siracusa per rendere sicure le navigazioni marittime o antichissimo insediamento neolitico? Recenti indagini archeologiche, effettuate sul territorio, hanno attestato l'esistenza di villaggi risalenti all'età del bronzo e nel nord della cittadina sono stati scoperti villaggi risalenti addirittura all'età glaciale.
Nella seconda metà del '700 furono eseguiti degli scavi in alcuni orti della Mensa vescovile, nei paraggi dell'attuale piazza Aldo Moro, dove, molto probabilmente, sorgeva un'antica necropoli. Mumerosi reperti, tra cui vasi pregiati e monete di stampo greco rilevano che molto probabilmente Polignano avesse e producesse una propria moneta.

Certo è l'approdo e l'insediamento degli Iapigi prima e dei Romani dopo (nel III secolo a.C.) che ne fecero luogo di riserva rendendo Polignano molto attiva in quanto situata nella famosa via Traiana che all'epoca collegava Roma e Brindisi, ponte privilegiato per gli scambi con l'Oriente.
Proprio per questa caratteristica nei secoli successivi fu prima sotto la giurisdizione dell'Impero d'Oriente e poi centro di approdo per Longobardi, Arabi e Bizantini e Normanni.

                    

Ecco cosa visitare

Arrivati a Polignano a mare da nord, vi imbatterete subito nell'incantevole e pittoresco del Vecchio porto naturale con la Punta del "Bastione Santo Stefano" e nel ponte costruito nel 1836 dalla famiglia Modugno, dove si può ammirare la città vecchia costruita a picco sull'Adriatico, con le sue bianche casette, su di un ammasso roccioso forato dalla natura

Di particolare fascino è una passeggiata per il "borgo antico", il nucleo storico di Polignano. Completamente affacciato sul mare, durante il Medioevo esso era circondato da un fossato e da una cinta di mura, fortificate con torrioni e baluardi, per l’avvistamento e la difesa contro pirati e musulmani; ne rimangono ancora alcuni resti, tra le fondazioni di Via Roma, Via Muraglie e Via Ranuncolo. Nel ‘500, durante la breve occupazione veneziana, la cinta muraria venne rinforzata. L’unico accesso al borgo era dato dall’odierno Arco Marchesale. In corrispondenza di questo passaggio esisteva un ponte levatoio, del quale sono ancora visibili i fori per le catene e i cardini. Sull’arco, oggi, è visibile una targa affissa in memoria dei polignanesi caduti durante la battaglia di Dogali (1887).

Il Palazzo dell'orologio: Un tempo sede degli uffici comunali oggi è il centro della città in occasione della festa patronale. 

Chiesa Matrice: Ex cattedrale, conserva al suo interno il presepe artistico di Stefano da Putignano, diventato oggi un francobollo per opera della Zecca dello Stato

Chiesa di Santo Stefano: Nata come chiesa del popolo (i nobili si sposavano solo in Cattedrale) oggi è sede di mostre d'arte e di pittura .

Chiesa dei Santissimi Cosma e Damiano: Al suo interno sono presenti due sculture realizzate dell'artista Stefano da Putignano e l'altare barocco provenienti dal monastero di San Benedetto.

Chiesa del PurgatorioCustodisce oggi un organo e altari di fattura napoletana.

Chiesa di Sant'Antonio: Originariamente, grazie ai continui scambi con l'Oriente, dedicata a Santa Maria di Costantinopoli oggi, dopo essere stato prima un monastero e poi un'ospedale, è sede della ASL locale.

Piazza San Benedetto: Prende il nome dall'omonimo Monastero, costruito al centro della stessa intorno al X secolo e demolito nel 1932 in seguito a delibera comunale.

A circa 3 km da Polignano in direzione Bari, si trova l’Abbazia di San Vito, che domina l’omonimo villaggio a pochi passi dal mare, dotato di un porto naturale, che nel corso dei secoli fu una meta preferita di popolazioni straniere e invasori. Secondo la leggenda, su queste sponde vi approdò, nel'801, la nave della principessa Florenza con le reliquie del corpo di San Vito e dei suoi precettori, Modesto e Crescenza, spoglie che sarebbero rimaste custodite dalla comunità monastica basiliana, residente nelle grotte sottostanti l'attuale abbazia. Dal XIV al XVIII secolo, l'abbazia fu la dimora dei Frati Minori conventuali dei SS. Apostoli e nel 1785, diventò parte dei beni del Regio Demanio. Successivamente, nel 1866, lo Stato ha venduto tale complesso ai marchesi La Greca, attuali proprietari, che lo trasformarono in palazzo signorile. Al complesso monastico è annessa una piccola chiesetta di stile romanico ben conservata, che presenta tre navate, separate da regolari pilastri, la cui cura è affidata alla parrocchia della Chiesa Matrice.

Polignano a Mare è anche scrigno di vere bellezze speleo-archeologiche, formato da un patrimonio di grotte, caverne abissi dove sono stati ritrovati reperti archeologici di ogni epoca.
La grotta del Commisso, grotta di San Lorenzo, grotta di Cagione, grotta delle Caselle, grotta Valentini, grotta dei Ladroni, grotta del Guardiano, grotta del Muretto, grotta delle Rondinelle, grotta della Foca, in località grottone anche Polignano ha la sua Grotta Azzurra, grotta dell'Arcivescovo, grotta Ardito, grotta delle Monache, grotta dei Colombi una delle più belle ed affascinanti per il colore verde ed azzurro, sono le grotte più grandi e principali. Poi seguono grotticelle minori, create dal mare nei tempi.
In questo invidiabile patrimonio di grotte e grotticelle, spicca maestosa e suggestiva, "la signora" delle grotte: La Grotta Palazzese. Regina indiscussa delle grotte e caverne non sono di Polignano a Mare ma di tutta la Puglia. Così chiamata per via dei marchesi Leto la inclusero nei beni del "Palazzo". Antiche erosioni marine, in lontane ere geologiche del Mediterraneo, hanno scolpito questo splendido scenario di costa. Le grotte principali sono due: la prima ha una forma quasi circolare di 30m di diametro e di altezza, di cui 4 sotto il livello del mare. Attraverso un arco naturale si accede alla seconda, poco più piccola ma più aperta al mare.
Molte grotte, specie le minori, sono quasi tutte visitabili dal mare, con barche o mezzi anfibi.

Al limite sud-orientale di Polignano, poco oltre la "grotta delle Colonne", si trova lo scoglio di San Paolo, meglio noto come lo scoglio dell’Eremita, su cui anticamente si sarebbe ritirato in solitudine un religioso. Nell’Ottocento, durante un’epidemia, l’ex cappella di Sant’Antonio fu trasformata in lazzaretto e nel 1837 in sepolcro ed, infine, distrutta. Grazie an un comodo lungomare, è facile raggiungerlo con una piacevola passeggiata che va da Largo Ardito, fino al Campo Sportivo.

Polignano a Mare è anche famosa per aver dato i natali a due importanti protagonisti della musica, della cultura e dell'arte: Domenico Modugno, cantautore ed attore, interprete della celebre canzone "Nel Blu dipinto di Blu" e Pino Pascali, scultore e scenografo, tra i più importanti esponenti dell'arte povera, nato da genitori polignanesi.

 


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